Il Natale è un momento carico di significati religiosi, tradizionali, culturali e sociali che vedono come protagonisti il bambino, la sua famiglia e al contempo tutta la comunità. Il Natale è sempre un qualcosa di magico per i bambini: stanno con le proprie famiglie, ricevono e scambiano doni e perché no, attendono con ansia anche l’arrivo di Babbo Natale. Pensiamo però che sia fondamentale far comprendere loro che il Natale ci porta un messaggio veramente importante, che va al di là delle cose materiali. A dimostrazione che l’atto del donare e la volontà di rendere felici gli altri è più importante del dono in sé. Un ottimo auspicio per vivere a pieno lo spirito del Natale e un bellissimo messaggio da veicolare, per far riflettere tutti, adulti e bambini. La gioia di questa importante festività è qualcosa da condividere e donare con chi ci circonda,
Nel mese di dicembre gli alunni di tutte le classi hanno letto il racconto “Il pacchetto rosso” e/o visto il film d’animazione. Attraverso questo percorso abbiamo voluto vivere insieme ai bambini la gioia del donare, del ricevere, dell’attesa e del condividere qualcosa che per noi è prezioso, con le persone che ci circondano. I bambini, dopo aver riflettuto con la guida dei docenti sul messaggio del racconto, hanno scritto su un cuore un “pensiero gentile” e l’ hanno inserito in grande pacchetto rosso che è passato per tutte le classi.
Infine l’ultimo giorno prima delle vacanze, vicino all’albero di Natale si sono riuniti tutti per pescare il loro cuore con il messaggio d’augurio di un compagno. Attraverso le loro parole hanno donato un messaggio importante: la felicità nell’offrire qualcosa a qualcuno per donargli una parte di sé e un momento di gioia. .All’uscita hanno poi trasmesso alle famiglie in attesa davanti al cancello il vero senso del dono attraverso canti.
Questo percorso è stato per noi una vera ricchezza; abbiamo imparato insieme che per essere felici basta la semplicità di un gesto fatto con amore.
“NON IMPORTA QUANTO SI DA’, MA QUANTO AMORE SI METTE NEL DARE!”.
