Un intenso momento di memoria e riflessione ha coinvolto gli studenti della Secondaria di primo grado dell'IC “Tommaso Grossi” nella giornata di lunedì 10 marzo.
Nell’ambito del progetto Conoscere e comunicare i lager, l’istituto ha ospitato Walter Gibillini, figlio del deportato Venanzio Gibillini, e la scrittrice Maristella Maggi, autrice del libro Quando si aprirono le porte.
L’incontro, rivolto agli alunni delle classi terze, è stato un momento prezioso per approfondire il tema della deportazione attraverso la testimonianza diretta del figlio di Venanzio, che ha raccontato la drammatica esperienza vissuta dal padre nei lager nazisti. Particolarmente toccante il momento in cui gli studenti hanno potuto vedere e toccare un cucchiaio che Venanzio riuscì a fabbricare di nascosto nei campi di concentramento. A completare il percorso di conoscenza, è stato proiettato un estratto del docufilm KZ, in cui il protagonista ripercorre con lucidità gli anni della prigionia.
L’evento si è svolto alla presenza di Carmen Meloni, curatrice del progetto e di Clelia La Palomenta, Presidente della Commissione Antimafia del Comune di Rho, impegnata nel progetto di Memoria, Legalità e Impegno, portato avanti in collaborazione con la biblioteca Piras. A conclusione dell’incontro, gli studenti hanno partecipato a un brainstorming collettivo, condividendo riflessioni profonde sui temi della memoria e della legalità.
Questa iniziativa si inserisce in un più ampio percorso che l’IC Tommaso Grossi sta portando avanti sul tema della memoria. Il 27 gennaio, infatti, la scuola ha inaugurato la mostra Le donne di Ravensbrück – Non era giusto non fare niente, ideata da Ambra Laurenzi e curata da Carmen Meloni. L’esposizione è stata aperta alla presenza della Vice Sindaco Maria Rita Vergani, dell’Assessore all’Istruzione Paolo Bianchi, della Presidente della Commissione Antimafia Clelia La Palomenta, della referente per la Legalità Roberta Di Rocco e dei rappresentanti degli studenti.
La mostra è rimasta aperta fino al 30 gennaio, giornata in cui gli studenti hanno accolto e guidato i visitatori attraverso il percorso espositivo, contribuendo così a mantenere viva la memoria storica.